Parco Naturale di Valencia

    La città che troverete nella vostra prossima gita a Valencia

    22/06/20 11.01

    Non poteva essere tutto negativo. Durante il confinamento, Valencia si è lavata la faccia per mostrare un lato più sostenibile e amichevole ai suoi cittadini e visitatori. La fioritura primaverile è ancora visibile nei parchi e giardini della città e la fauna del Parco Naturale de L’Albufera ha trovato un tranquillo rifugio per nidificare e riprodursi, creando un vero e proprio spettacolo di vita dal vivo. Le frontiere spagnole con il resto d'Europa si stanno riaprendo e, se avete scelto Valencia come destinazione per la vostra prima gita della nuova normalità, questa è la città che troverete.

     

    Biodiversità: fiori selvatici, api e scoiattoli nel Parco dei Giardini del Turia

    Lo stato di allarme ha portato a una diminuzione dei lavori di giardinaggio nei parchi della città. E sono spuntati naturalmente fiori e piante che abbiamo voluto conservare. Ora Valencia dispone di aree verdi convertite in prati selvatici per l'impollinazione degli insetti, i quali contribuiranno a controllare i parassiti e a migliorare gli ecosistemi urbani. Alcuni di questi si trovano nel Parco dei Giardini del Turia; da non perdere quello vicino alle Torri di Serranos. Una situazione simile si è verificata nelle 60.000 reti di protezione degli alberi, dove i cespugli nati dall'interruzione dell'uso di erbicidi tossici sono stati sostituiti da fiori colorati. Una gioia per gli occhi!

     

    Questi mesi di stasi hanno portato a Valencia anche nuovi abitanti, come le api, che hanno già trovato alloggio nei 20 alveari situati sui tetti degli edifici pubblici ed hanno un grande lavoro da svolgere: impollinare e contribuire a preservare la vegetazione della città. Valencia si unisce così alla tendenza dell'apicoltura urbana, sommandosi ad altre grandi città come New York, Londra o Parigi. E, se durante la vostra passeggiata nei Giardini del Turia, vi imbattete in qualche scoiattolo, sappiate che si è già acclimatato da un anno a questo ambiente, contribuendo ad aumentare la biodiversità del vecchio alveo del Turia.

     

    Inizia la stagione del riso ne L'Albufera

    I fenicotteri e le altre specie di uccelli hanno potuto appropriarsi indisturbati del Parco Naturale de L'Albufera. La pausa forzata ha coinciso anche con la semina del riso, che in questi giorni comincia ad emergere dall'acqua dei campi allagati, creando un paesaggio unico: sfumature di verde che si riflettono nell'acqua come uno specchio e che ogni sera si tingono di un caldo arancione. Non perdetevi questo momento. Raggiungete questo Parco Naturale nell'autobus numero 25 o provate scoprire la zona in bicicletta, grazie alla pista ciclabile che parte dalla Città delle Arti e delle Scienze. Venite a conoscere le origini di questo spazio unico, visitando il Centro di Interpretazione del Racó de l'Olla. Salite sulla sua torre panoramica e godetevi la vista de L'Albufera o percorrete i sentieri che partono da lì. Se siete veramente interessati all'ambiente, partecipate al volontariato organizzato da Tancat de la Pipa, una riserva del parco. E dovete assolutamente fare un’escursione sul lago, salendo sulle tipiche imbarcazioni artigianali locali (albuferencs), ora al 75% della loro capacità. Per raggiungere la perfezione, terminate o iniziate l'escursione con un pasto che comprenda la paella valenciana nel suo luogo d'origine. Bon profit!

     

    20 chilometri di spiagge sostenibili e sicure

    La stagione estiva delle spiagge di Valencia quest'anno è iniziata con la buona notizia che ancora una volta le bandiere blu sventolano su tutto il nostro litorale. Questo emblema europeo sancisce la buona qualità delle acque per la balneazione, garantisce l'accessibilità e i servizi fondamentali ed evidenzia lo sforzo ambientale, per ricordarci l'importanza del rispetto dell'ambiente che ci circonda. Sia sulle spiagge urbane di Cabanyal e Malvarrosa, che sulle altre sei spiagge del Parco Naturale de L'Albufera, troverete cartelli che informano riguardo le misure adottate per evitare la diffusione del coronavirus. Se avete dei dubbi, gli informatori assunti per controllare le spiagge durante l’estate saranno lieti di aiutarvi.

     

    Piazza del Ayuntamiento, solo per i pedoni

    Una delle piazze più emblematiche della città, quella del Ayuntamiento, è oggi una grande area pedonale di 12.000 m2, che consente di passeggiare e scoprire l'architettura eclettica che la circonda. Da un vecchio convento, che è la sede del consiglio comunale, ai numerosi edifici modernisti, all'originalità di alcuni condomini in stile razionalista. Il miglior panorama si gode dal belvedere del Mirador del Ateneo, alto 50 metri e con una vista a 360 gradi sul resto della città. Salite e ammirate il resto dello skyline di una città che ha già più di 110.000 m2 di strade e piazze pedonali.

     

    Il famoso chilometro 0 si trova nella Horta de València

    Non cercate oltre. La "cucina a chilometri 0", ma zero veramente, si trova a Valencia, nei suoi campi e frutteti - la huerta - alla periferia della città. Un grande giardino di 23.000 ettari che circonda la città funge da dispensa per i mercati e i ristoranti della stessa. Durante il confinamento, la huerta è stata un vero esempio di resilienza, poiché ha continuato a nutrire un milione di valenciani, ma è stata anche in grado di esportare frutta e verdura in altre regioni del mondo.  Il sistema di irrigazione, ereditato dagli arabi nel VIII secolo, è ancora una vera e propria opera di ingegneria, che non soccombe all’obsolescenza.  E la FAO l'ha riconosciuta, conferendo alla Huerta il titolo di "Sistema del Patrimonio Agricolo di Importanza Mondiale” (e ce ne sono solo 7 in tutta Europa). Ora che sapete tutto questo, organizzate una visita, che ancora una volta raccomandiamo di fare in bicicletta. Dove un tempo correvano i binari della ferrovia, ora c'è una pista ciclabile, la Via Xurra, che attraversa questo paesaggio. E se volete un vero progetto autoctono, provate la bevanda locale, la horchata, da Daniel, proprio nella Alboraia, la culla della chufa (zigolo dolce), il tubero da cui si ricava questa rinfrescante bevanda valenzana. Arriverete in piena stagione!

     

    Iniziative che tingono di verde la mappa di Valencia

    Se poteste vederla da una prospettiva a volo d'uccello, scoprireste che Valencia tende sempre più al verde. Poco prima del confinamento, gli abitanti del centro storico stavano preparando l’ultimo orto urbano aggiunto alla lista degli spazi di autosufficienza della città. Se visitate Valencia, potete fermarvi presso il Hort de Botja, nel quartiere di Velluters, e vedere quello che un tempo era un terreno abbandonato e che oggi è in piena produzione agricola. Un altro piccolo orto (Jardin de la Huerta) si trova in un'area del Parco Centrale ed è stato l'ultimo giardino ad essere inserito nel catalogo degli oltre due milioni di m2 di spazi verdi della città. A poco più di un anno dall'inaugurazione, i 100.000 m2 di spazio verde progettati dall'architetto paesaggista Kathryn Gustafson hanno raggiunto il loro massimo splendore e rappresentano un buon punto di sosta.

     

    Richiedete la vostra guida e la mappa della città, e contrassegnate tutte le nostre raccomandazioni per la vostra prossima gita in una Valencia più sostenibile. Date un'occhiata alle imprese che noleggiano biciclette o prenotate una visita guidata su due ruote. Ricordate di rispettare le misure igieniche e di distanziamento sociale raccomandate dalle autorità sanitarie, per poter continuare a divertirvi viaggiando, soprattutto a Valencia. 😊

    Perché Valencia deve essere il vostro prossimo viaggio

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