Un viaggio a Valencia attraverso i colori della città

    17/12/20 10.48

    “Arancione”.

    Sì, naturalmente. Non è possibile parlare di colori a Valencia senza menzionare l’arancione.

    Ma ci sono molte altre attrazioni in città che danno vita a un “mondo di colori”, un vero regalo per gli occhi. Anche solo passeggiando per le strade puoi renderti conto della quantità di sfumature che offre Valencia tra edifici, monumenti, aree verdi e aree naturali.

    Una sinfonia di colori da catturare con il tuo cellulare, per portare sempre con te un bellissimo ricordo.

    Avanti, cominciamo subito.

    Un viaggio a Valencia attraverso 5 colori

    Nonostante ce ne siano molti altri, abbiamo voluto selezionare 5 dei colori più presenti in città. Eccoli:

    Arancione

    Impossibile parlare di Valencia senza menzionare questo colore (o delizioso frutto) che significa tanto per questa città.

    Se ci concentriamo sulla gastronomia, possiamo dirti che il momento migliore per venire ad assaggiare la deliziosa Arancia Valencia (ebbene sì, ha un cognome) in piena stagione è il mese di dicembre. Da questo momento fino ai giorni prima dell’arrivo dell'estate, a giugno, c’è sempre.

    Come puoi immaginare, esiste un’intera cultura intorno all’arancia che puoi facilmente osservare in città. Migliaia di aranci (15.000 per l’esattezza) ti accompagneranno nelle tue passeggiate, emanando quel caratteristico profumo e un’ombra gradevole, indispensabile quando il caldo diventa più forte.

    E se parliamo di gusto… segnati questo nome: l’Agua de València.

    Possiamo dire senza paura di sbagliare che è una delle bevande più rinfrescanti del paese. È un cocktail preparato con arance di stagione, cava o champagne e una aggiunta di gin e vodka.

    Verde

    Valencia è una città sostenibile. E attenzione, perché non lo diciamo noi: la stessa ONU l’ha dichiarata «Città Sostenibile e Smart».

    In particolare, è diventata la prima città europea a raggiungere questo obiettivo ed è la terza città al mondo ad ottenere la certificazione ISO e ITU in questo ambito. La quantità di spazi verdi in città ha giocato un ruolo importante per raggiungere questo risultato.

    Il verde lo trovi, punteggiato di altri colori, nei tanti parchi di Valencia. Il miglior esempio è il più grande parco urbano della Spagna che si trova proprio qui: il Giardino del Turia.

    Anche il Giardino di Monforte non è da meno, anche se lo stile neoclassico del suo percorso artistico ti trasporterà quasi in un’altra epoca. Qui il verde si sposa perfettamente con il bianco del marmo delle sue statue e con i toni lilla della bouganville.

    Altri luoghi imperdibili se cerchi la natura a Valencia sono i Giardini Reali (di origine musulmana), il Giardino Botanico, il Parque Central e il Parco del Turia, il polmone dell’area metropolitana di Valencia.

     

    Blu

    Essere una città del Mediterraneo significa che il blu è molto presente in città, non solo sulle spiagge.

    Perché se guardi in alto, ti accorgerai subito che il cielo di Valencia è decorato di un blu cobalto, un simbolo della città. E tutto questo grazie alle cupole in ceramica smaltata che decorano le chiese e gli antichi monasteri valenciani.

    La più grande di tutte è quella della Chiesa della Escuelas Pías, un gioiello del classicismo europeo che è aperto ai visitatori. Altre cupole che spiccano sono quella del Museo delle Belle Arti (sia all’interno che all’esterno), quella della Chiesa di Santo Tomás e San Felipe Neri e, ovviamente, le cupole blu della Cattedrale.

    Se entriamo all’interno e ci dirigiamo verso l’Altare Maggiore, basta dare uno sguardo al dipinto rinascimentale che ne decora la volta per vedere l’azzurro che rappresenta il cielo in cui gli Angeli Musicisti della Cattedrale suonano i loro strumenti a corda, a fiato e le percussioni.

    Potremmo passare ore ed ore a raccontarti i luoghi in cui il blu regna sovrano a Valencia, ma te ne indichiamo solo un altro per finire: la cappella neogotica del Palazzo Ducale di Gandía.

    E se vuoi vedere il blu in altre tonalità, fermati al Mercato Centrale e, ovviamente, alla Città delle Arti e delle Scienze.

    Bianco

    Il bianco, insieme al blu, sono i colori a cui Calatrava si è ispirato per progettare la Città delle Arti e delle Scienze. Una volta arrivato sul posto vedrai gli edifici imponenti, di un colore bianco immacolato, dell’Hemisfèric, il Museo della Scienza, l’Umbracle, l’Oceanogràfic e il Palazzo delle Arti Reina Sofia.

    Senza lasciare l’architettura, andiamo ora a Veles e Vents, nella zona della Marina, luogo ideale per bere un drink godendo di una splendida vista sul mare.

    E non si può concludere il bianco senza menzionare un’altra delle bevande più tradizionali: l’horchata, che, accompagnata dai fartons, rappresenta uno spuntino delizioso. Che!

    Rosso, rosa e lilla

    Si sa, i fiori danno un allegro tocco variopinto ad ogni angolo della città: nei parchi e nei giardini, sui balconi, adornando gli ingressi degli edifici e i ponti.

    Proprio qui ci fermiamo per mostrarti il Ponte de Las Flores, che porta anche la firma di Santiago Calatrava. Nonostante sia stata inaugurata nel 2002, questa passerella è già un emblema della città e una tappa imperdibile per un selfie, grazie alle centinaia di fiori che la decorano.

    Arcobaleno

    Ok non è proprio un colore, ma hai capito cosa intendiamo, giusto?

    Esatto! È una moltitudine di colori che si mescolano nelle strade della città, rendendola una vera tela da riempire.

    A Valencia la street art è molto presente, soprattutto nel distretto della Ciutat Vella, nei quartieri Russafa e Cabanyal-Canyamelar.

     

    Qui puoi vedere murales di ogni tipo, visitare l’IVAM e partecipare ai festival d’arte che si svolgono per le sue strade.

    Si conclude qui questo piccolo viaggio tra i colori di Valencia. Ma diciamoci la verità: la scelta migliore è venire a visitare la città di persona per ammirare i suoi colori e, naturalmente, scoprire il resto delle meraviglie che offre.

    Noi ti aspettiamo!

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